Viaggio blues..
..Domenica mattina.
Metto fuori il naso e sento che quei coglioni del meteo ci prendono..
sento odore d’acqua nel cielo.
Pioggia, temporale.. rientro e faccio una mappatura della roba sparsa
che abbiamo lasciato in giro mio figlio ed io.. Ora di fare i bagagli.
Lo sveglio : " Morgan..sveglia, si va.."
"..mm..posso dormire ancora un po? "
" Si Morgan..se vuoi diventare uno zombie.
Dai! che magari riusciamo a non beccarci tutto il temporale in faccia"
".oh cazzo. Oh, scusa papà..
Siamo in moto, piove ?
" si cazzo. E non dire cazzo.. ( cazzo!)
Siamo in moto, qua ci siamo arrivati..in moto
e si, Piove. Alè op, dai topo..colazione e via."
" ok..arrivo papi"
Zaini in spalla, culo in sella e via, prima che il cielo venga sulla terra
come se l’avessero fatto per tre giorni di fila rimandando il momento
al limite.. Un temporale con la "T" insomma..Niente di male comunque, sapevo
che avremmo fatto il viaggio di ritorno sotto la pioggia, ma ripeto, non è un male.
Io amo i temporali, e per Morgan sarà un buon battesimo, un modo per capire
che un viaggio ha dentro tutto. "..raiders on the storm.." gli dico, ma lui
i Doors non li conosce poi cosi bene..(sdrammatizzo..)
Ogni volta che partiamo in moto succede qualcosa.. ma le considero tutte
avventure, il bello dei nostri viaggi è questo..non sei li dietro a un vetro con la fretta di arrivare..
Per questo i nostri viaggi li chiamo, Viaggi Blues.
Questo è cominciato venerdi, alle 17:55 in stazione centrale. Milano.
"Pronto Morgan.."
"Ciao papi, sono arrivato."
"Si lo so topo, hai visto a che binario sei ?"
"mm..sono al 4."
"Come il quattro..guarda bene, sei arrivato al 12.."
"ah Si papi!..hehe..sono al 12."
"Tonno..vieni avanti che ti aspetto all’inizio del binario."
"Ok papi, ciao. Arrivo."
Morgan..mio figlio.(sorrido..)
Oggi.
Dunque..zaini in spalla e culo in sella, dicevamo.
Salutiamo il mare color acciaio satinato che riflette l’umore del cielo e via.
Sembriamo usciti da un fumetto..
Padre e figlio sopra un ferro che fa un casino d’inferno e non sai mai se ti mollerà o no..
ma finchè va, è un gan bell’andare.
Il ferro è Charleene, è con me dal ‘92.. certe cose non si sostituiscono, mai..
Da Cavallino tre porti a Vicenza poca pioggia, quasi inesistente, ma va bene
(non è che per forza volessi portare mio figlio in mezzo a un temporale,
ci saranno altre occasioni..hehehe.) Il tempo di lasciare Morgan a Vicenza e riparto per Milano.
"Morgan..studia, sapere è bello, sempre..dopo ti chiamo e ti chiedo dell’illumismo,
.Mi.ra.cco.ma.ndo.. dai un bacio a tua sorella, vi chiamo quando arrivo.."
"ok..ah, papi, mi fai una ricarica ?"
"…..si. Hei..non fare il pirla..
Ciao pollo..bacio."
"Tranquillo..Ciao papà..bacio"
Morgan..Luna. I miei Figli.(sorrido)
Voglio che siano migliori di me.. attenti a capire la vita.
Comunque felici.. e poi la vita dirà la sua, giustamente..
Slego lo zaino dal serbatoio e lo inforco sulle spalle, lego tutte le cinghie,
pulisco gli occhiali e mi accendo una sigaretta.. Do lo start e dico: "Ok Charlie, partiamo.."
Si, siamo pazzi noi motoclisti solitari..un po come i Lupi, parliamo da soli o con le moto.
Magari ci è entrato troppo vento nel cervello..anzi, è cosi.
Qualche kilometro dopo lo sento. La temperatura si abbassa di qualche grado,
l’odore della terra e del cielo si fondono e la pioggia comincia a battere.. Temporale.
Tiro giù la visiera e, sorrido..

